L’archivio digitale: amico o nemico?

Dic 17, 2018

Uno degli strumenti essenziali per qualsiasi storico e ricercatore è l'archivio. In condizioni ideali l'archivio (indifferentemente dal fatto che si tratti di un archivio fisico, digitale o a doppio stato) dovrebbe essere impostato sin dal primo momento, tenendo conto delle proprie preferenze ed esigenze. Uno dei compiti più difficili e, francamente, anche tra i più pallosi, è quello di tenere l'archivio aggiornato.

Personalmente ho impostato un file excel con i campi di mio interesse e speso infinite ore a compilare il foglio, voce per voce. Arrivato a 10000 documenti credevo di aver realizzato uno strumento veramente valido.... e per un po' la cosa ha anche funzionato. Poi con l'apertura di diversi archivi e collezioni mi sono ritrovato con una massa di dati enorme (al momento stiamo un pelo sopra ai 245.000 documenti per 1.13 Terabyte).

Concretizzatasi prima come Kipple, per poi collassare in un buco nero, questa enorme mole di dati assorbe un'equivalente quantità di tempo in gestione, sincronizzazone ed aggiornamento. Quindi sfrutto ogni possibile finestra di tempo libero per portare avanti il lavoro di aggiornamento del foglio excel. Domenica, visto che avevo quattro ore di treno davanti, ho iniziato a recuperare il terreno perso negli ultimi mesi.

Tra la marea di cose ancora da classificare, ho deciso di attaccare la cartella SM.84, che contiene circa 1300 tra disegni e foto dell'apparecchio.

Qui di seguito due delle decine e decine di disegni inediti digitalizzati.  che ve ne pare?

 

Collaborazioni

Nov 30, 2018
Quando passione, competenza e ricerca si incontrano, i risultati non possono che essere ottimi. Settimana scorsa Archivio Federighi e GAR hanno siglato un accordo per contribuire alla digitalizzazione e alla pubblicazione dell'enorme collezione di immagini della famiglia Federighi. Siamo già al lavoro, e presto protremo proporvi i primi risultati di questa nuova iniziativa, sempre nel solco dell'accurata ricerca storica tipica di GAR.      

Maledetto Gobbo Maledetto!

Nov 25, 2018
Poco più di un anno fa pubblicammo per la prima volta un documento italiano attestante l'uso dell'appellativo "Gobbo" riferito allo S.79. Oggi, grazie all'archivio Federighi (sul quale torneremo a breve) possiamo finalmente dimostrare che il nomignolo "Gobbo Maledetto" era in uso nel periodo bellico.... ed era usato dagli italiani. Qui sotto troverete una cartolina del 1942, con una dedica molto particolare. non si finisce MAI di imparare. Paolo  

conferenza sugli idrocorsa

Ott 23, 2018
Come annunciato il 19 ottobre scorso abbiamo tenuto a Desenzano una conferenza sullo sviluppo degli idrocorsa; considerando l'infelice scelta di data e orario, e l'affluenza registrata negli altri eventi programmati, non possiamo che considerare un successo la presenza di una trentina di persone all'evento. Vorremmo quindi ringraziare il comune e l'A.A.A. di Desenzano per averci permesso di mostrare al pubblico il frutto di due anni di di analisi. A dimostrazione che la ricerca storica, se fatta come si deve, "paga" sempre. Abbiamo inoltre una buona notizia per chi non ha potuto partecipare: a breve pubblicheremo online il video della presentazione, presto maggiori dettagli.

da 100 a 1000

Ott 15, 2018
buongiorno a tutti, da oggi e' disponibile in prevendita il nuovo libro edito da "Gli Archivi Ritrovati". Libro biografico sulla carriera aeronautica di Corrado Santoro, dal brevetto sugli airone AR.1 sino alle operazioni di volo sugli F.86. Brossura in formato A5, 146 pagine con 150 fotografie, 5 disegni al tratto, 14 trittici e profili in bianco e nero e 2 profili a colori In regalo, per chi effettuerà il preordine entro il 31 ottobre 2018 , una stampa con un disegno al tratto di Jukka Keranen.

Alppilentäjät – Aviatori delle Alpi

Ago 28, 2018
    Una delle conseguenze della mia partecipazione alla conferenza sul restauro aeronuatico ad Helsinki lo scorso dicembre è stata il mio coinvolgimento nel progetto "Alppilentäjät". Il videomaker Ilkka Lietta, in collaborazione con il museo dell'aviazione finlandese, sta lavorando ad un documentario sulla triste sorte toccata nel 1920 a tre piloti finlandesi ed al meccanico italiano. Infatti, mentre erano impegnati nel volo di consegna di due SIAI S.9 appena ritirati da Sesto Calende, dove i piloti fecero il passaggio macchina, i quattro aviatori incontrarono il loro fato sopra le alpi svizzere, quando entrambi i velivoli subirono un cedimento catastrofico delle eliche. Le cause del cedimento non furono mai chiarite. E qui entra in gioco il sottoscritto: visto il lungo lavoro di ricerca condotto in SIAI e l'esperienza maturata nella costruzione di velivoli di legno grazie a Craftlab, Ilkka ha deciso di realizzare un'intervista in cui spiego le tecnologie costruttive adottate nei primi anni '20 e provo ad avanzare alcune ipotesi sulle cause del cedimento strutturale delle eliche. Cosi' questo luglio, in una delle giornate più calde di questa estate, ci siamo incontrati a S. Anna per realizzare l'intervista e visitare il luogo dove i tre aviatori finlandesi hanno imparato a pilotare i velivoli SIAI. Chi mi conosce sa quanto sono a mio agio in questi contesti, e in questa occasione ero talmente a mio agio che a metà intervista, Illka mi ha chiesto di gesticolare un pò di più davanti alla telecamera. Ora, e Jukka lo potrà confermare, chi ha avuto modo di interagire con dei finlandesi può facilmente capire l'ironia della situazione; questo scambio è in assoluto una delle conversazioni meno probabili che mi sia mai capitato di  sostenere. Ad ogni modo.... ecco il link al trailer del documentario. per fortuna è stato preparato prima della mia intervista, per cui io non ci sono. per ora. Paolo https://www.youtube.com/watch?v=SFBLBkpxf-s

Il motore aeronautico FIAT 1908-1945

Giu 23, 2018
buongiorno a tutti, oggi possiamo finalmente annunciare l'uscita del primo volume della collana delle "Piume nere". Il libro, scritto da Francesco Greco, descrive la storia e lo sviluppo delle relizzazioni motoristiche in campo aeronautico della Fiat. "La storia della produzione Fiat nel settore della propulsione aerea: l’esordio pionieristico, il successo commerciale con la Grande Guerra, il duraturo sodalizio con la Regia Aeronautica, i grandi primati aerei e la Coppa Schneider, sino all’epopea dello straordinario Fiat AS6, che permise all’idrocorsa MC72 di Francesco Agello di conquistare il record assoluto di velocità nel 1934. Una parabola che inizia la sua fase discendente con l’autarchia, l’affrettato riarmo e la poca esperienza nell’ambito dei grandi motori radiali, per poi concludersi con la Seconda Guerra Mondiale, tra produzioni su licenza e progetti ambiziosi destinati però a rimanere sulla carta. Una storia che è anche un paradigma dell’industria italiana della prima metà del secolo scorso, in bilico tra innovazione, sfida, protezionismo e miopia, in un paese che nella fase cruciale del suo processo di sviluppo si trovò a combattere due conflitti mondiali, a dover far fronte alla grande crisi del 1929 e a convivere con una dittatura." Il libro, in brossura formato A5, conta 327 pagine e contiene una dettagliata analisi dello sviluppo degli impianti propulsivi Fiat, coadiuvata da circa 400 tra foto e disegni costruttivi dei motori torinesi, materiale in larga parte inedito. Il libro sarà in offerta in prevendita al prezzo scontato pari a 20 euro sino al  4 luglio 2018. Per maggiori info e per ordinarlo, cliccate qui:   http://www.gliarchiviritrovati.it/shop/index.php?id_product=17&controller=product   ma non e' tutto qui: correte sulla nostra pagina facebook, mettete mi piace al post e condividetelo nella vostra bacheca. potrete cosi' partecipare alla nostra nuova iniziativa "Share and win!", in cui una copia del libro sarà estratta in regalo tra tutti coloro che avranno condiviso il post. (qualora il vincitore avesse già preacquistato il volume, provvederemo al rimborso immediato delle spese)  
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