Bando di Ricerca “Gabarda”

Gen 13, 2019

Da qualche mese Pisa è in subboglio: attorno alla collezione Federighi e alla sezione del GAVS locale stanno nascendo diversi interessantissimi progetti; qualche tempo fa abbiamo già parlato della collaborazione tra Archivio Federighi e GAR per la gestione e pubblicazione della loro collezione fotografica.

Oggi possiamo finalmente parlare anche di un altro progetto, che ci sta particolarmente a cuore: è stato infatti finalmente ufficializzato l'inizio delle operazioni di restauro di un addestratore monoplano Gabardini.

Qui di seguito il link alla pagina dove potrete seguire gli sviluppi del progetto

https://www.gabardiniaircraft.com/

Come associazione stiamo ovviamente collaborando al progetto, ed abbiamo già provveduto a fornire il materiale fotografico ed i pochi disegni che siamo riusciti a recuperare. Si tratta di informazioni frammentarie e talvolta contraddittorie (a titolo di esempio, abbiamo trovato una foto di monoplano Gabardini dotato di deriva, soluzione costruttiva sinora sconosciuta).

Vorremmo quindi approfittare della nostra pagina per indire un "Bando di Ricerca" per reperire ulteriori informazioni: se a casa avete foto, manuali, disegni o informazioni relative ai Gabardini "monoplano" oppure della scuola di addestramento di Cameri contattateci al seguente indirizzo di posta elettronica. Abbiamo bisogno del vostro aiuto!

paolo@gliarchiviritrovati.it

Paolo

L’archivio condiviso cresce

Gen 7, 2019

Come promesso quasi un anno fa, stiamo continuando ad espandere l'archivio digitale condiviso.

Abbiamo ricevuto diverse richieste da parte dei nostri utenti in merito al SIAI S.M.84, per cui abbiamo deciso di condividere quanto sinora digitalizzato ed in fase di catalogazione. Si tratta di un corpo di 1378 tra foto e disegni, in larghissima parte inediti. Al momento invece manca ancora la voluminosissima sezione documentale, che per il solo 84, consta in diverse migliaia di pagine di comunicazioni, relazioni tecniche e studi.

Speriamo di poter integrare questo materiale quanto prima..... intanto godetevi l'ultimo sforzo del gruppo editoriale de "Gli Archivi Ritrovati"

Per maggiori info http://www.gliarchiviritrovati.it/shop/index.php?id_product=16&controller=product

Vista laterale dello S.M.84 DB, uno dei circa mille disegni sinora digitalizzati

The secret horsepower race

Dic 23, 2018

Permettetemi di essere orgoglioso, oggi l'associazione "Gli Archivi Ritrovati" ha raggiunto un accordo di collaborazione con Calum Douglas, un tecnico e ricercatore veramente di talento.

Calum sta lavorando da diversi anni ad un progetto editoriale dedicato allo sviluppo dei motori aeronautici impiegati durante la Seconda Guerra Mondiale. Le fonti primarie raccolte durante la prima seria ricerca storica sull'argomento condotta negli ultimi anni, hanno già permesso di gettare luce su diversi aspetti dello sviluppo di famosi motori come il DB.601 e il DB.605.

Per quel che concerne la nostra collaborazione, aiuteremo Calum a reperire ed interpretare le fonti primarie italiane; in cambio potremo pubblicare la traduzione del suo libro in italiano, sotto l'egida della nostra casa editrice.

Per una realtà come GAR è sicuramente un grande successo potersi misurare con professionisti di questo livello. Per avere un'idea del gran lavoro fatto sinora, visitate il sito

www.calum-douglas.com

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questo interessantissimo progetto.


L’archivio digitale: amico o nemico?

Dic 17, 2018

Uno degli strumenti essenziali per qualsiasi storico e ricercatore è l'archivio. In condizioni ideali l'archivio (indifferentemente dal fatto che si tratti di un archivio fisico, digitale o a doppio stato) dovrebbe essere impostato sin dal primo momento, tenendo conto delle proprie preferenze ed esigenze. Uno dei compiti più difficili e, francamente, anche tra i più pallosi, è quello di tenere l'archivio aggiornato.

Personalmente ho impostato un file excel con i campi di mio interesse e speso infinite ore a compilare il foglio, voce per voce. Arrivato a 10000 documenti credevo di aver realizzato uno strumento veramente valido.... e per un po' la cosa ha anche funzionato. Poi con l'apertura di diversi archivi e collezioni mi sono ritrovato con una massa di dati enorme (al momento stiamo un pelo sopra ai 245.000 documenti per 1.13 Terabyte).

Concretizzatasi prima come Kipple, per poi collassare in un buco nero, questa enorme mole di dati assorbe un'equivalente quantità di tempo in gestione, sincronizzazone ed aggiornamento. Quindi sfrutto ogni possibile finestra di tempo libero per portare avanti il lavoro di aggiornamento del foglio excel. Domenica, visto che avevo quattro ore di treno davanti, ho iniziato a recuperare il terreno perso negli ultimi mesi.

Tra la marea di cose ancora da classificare, ho deciso di attaccare la cartella SM.84, che contiene circa 1300 tra disegni e foto dell'apparecchio.

Qui di seguito due delle decine e decine di disegni inediti digitalizzati.  che ve ne pare?

 

Collaborazioni

Nov 30, 2018
Quando passione, competenza e ricerca si incontrano, i risultati non possono che essere ottimi. Settimana scorsa Archivio Federighi e GAR hanno siglato un accordo per contribuire alla digitalizzazione e alla pubblicazione dell'enorme collezione di immagini della famiglia Federighi. Siamo già al lavoro, e presto protremo proporvi i primi risultati di questa nuova iniziativa, sempre nel solco dell'accurata ricerca storica tipica di GAR.      

Maledetto Gobbo Maledetto!

Nov 25, 2018
Poco più di un anno fa pubblicammo per la prima volta un documento italiano attestante l'uso dell'appellativo "Gobbo" riferito allo S.79. Oggi, grazie all'archivio Federighi (sul quale torneremo a breve) possiamo finalmente dimostrare che il nomignolo "Gobbo Maledetto" era in uso nel periodo bellico.... ed era usato dagli italiani. Qui sotto troverete una cartolina del 1942, con una dedica molto particolare. non si finisce MAI di imparare. Paolo  

conferenza sugli idrocorsa

Ott 23, 2018
Come annunciato il 19 ottobre scorso abbiamo tenuto a Desenzano una conferenza sullo sviluppo degli idrocorsa; considerando l'infelice scelta di data e orario, e l'affluenza registrata negli altri eventi programmati, non possiamo che considerare un successo la presenza di una trentina di persone all'evento. Vorremmo quindi ringraziare il comune e l'A.A.A. di Desenzano per averci permesso di mostrare al pubblico il frutto di due anni di di analisi. A dimostrazione che la ricerca storica, se fatta come si deve, "paga" sempre. Abbiamo inoltre una buona notizia per chi non ha potuto partecipare: a breve pubblicheremo online il video della presentazione, presto maggiori dettagli.
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