Uguale uguale

in queste settimane un progetto personale mi ha tenuto veramente impegnato. Sto preparando la tesi per il mio master; argomento? ovviamente aeronautico.

Uno degli aspetti che ho esaminato è stato quello della precisione di sgancio delle bombe con orientamento verticale, adottato dallo S.79K. Riferimento principale, un’inedita relazione redatta in Spagna sulle effettive prestazioni di S.81, S.79 e Br.20.

Il relatore conclude dicendo che, una volta presa la mano, a livello di precisione non ci sono grosse differenze tra bombe caricate verticalmente e bombe caricate orizzontalmente.

Non particolarmente convinto, ho provato ad accostare la foto di un S.79 e di un B.17… non sono certo, ma qualcosa non mi torna molto. Che ne dite?

Il materiale sviluppato per la tesi sarà poi impiegato per il prossimo capitolo della storia dello S.79.

Paolo

2 commenti su “Uguale uguale

  1. A parziale correzione/chiarimento di quanto scritto stanotte, una bomba appesa verticalmente quando esce dalla stiva tende a disporsi orizzontale perché la spinta dell’aria sui governali, vista la loro superficie, è maggiore che sull’estremità opposta e quindi si genera un momento che tende a fare in modo che governali e flusso d’aria siano paralleli (ci si porta alla situazione di sgancio orizzontale). Ovviamente questo non avviene secondo un continuo passaggio “smooth” tra stati di equilibrio, ma si innesca un’oscillazione che alla fine viene smorzata dall’attrito viscoso esercitato dall’aria.
    La velocità è un parametro importante, perché l’attrito viscoso è proporzionale al suo quadrato.
    Fino a che la bomba è ancora parzialmente all’interno della stiva il momento dovuto al flusso d’aria esterno è compensato dalla reazione dei sostegni.

  2. Chiedo scusa a tutti, ma mi sono sfuggite alcune frasi che non rendono completamente il mio pensiero. Spero nel seguitomi di essermi espresso in modo più chiaro.

    Le due situazioni di carico possono non essere drammaticamente diverse nei risultati al suolo. Sintetizzando molto, una bomba appesa verticalmente, quando esce dalla stiva tende a disporsi orizzontalmente, perché la spinta dell’aria sui governali è maggiore che sull’estremità opposta. Si genera quindi un momento che tende a fare in modo che il vettore velocità dell’aria si disponga parallelo alla superficie dei governali, come avviene nella situazione di sgancio orizzontale. Questo non accade con un passaggio dolce, ma si innesca un’oscillazione che alla fine si smorza a causa dell’attrito viscoso esercitato dall’aria. E’ quello che si osserva nel caso dell’ S.79. Se osserviamo l’aereo in primo piano, si vede che già la quinta/sesta bomba si è stabilizzata con asse tangente alla traiettoria discendente. Il moto “disordinato” iniziale ha come effetto quello di ridurre la componente orizzontale della velocità della bomba, a causa dei maggiori attriti e questo comporta una riduzione della gittata. Il “bombardiere” dell’S.79 certamente conosceva (almeno per esperienza) questo e allora, “presa la mano”, per colpire il bersaglio bastava sganciasse le bombe con un leggero ritardo rispetto alla corrispondente situazione di carico orizzontale. Probabilmente la dispersione era un po’ maggiore (accuratezza peggiore), ma la precisione non ne veniva molto influenzata. Alla luce di queste considerazioni, la conclusione empirica a cui era giunto il redattore della relazione in Spagna mi sembra ragionevole.
    Bisogna poi vedere quale livello di “precisione” era allora considerato accettabile.

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